Cristina Giudici compie un viaggio tra le donne di prima fila (nei municipi, nelle Province, in Parlamento), arruolate dal senatur, e le racconta nel libro "Leghiste/Pioniere di una nuova politica", in cui afferma che la forza femminile leghista si esprime al meglio e talvolta con originalità, creando uno stile nuovo, soprattutto nell’amministrazione della cosa pubblica nonostante l’identità maschile (e maschilista) del partito, che continuerebbe ad imprigionarla in ruoli subalterni. sara' vero?
http://www.corriere.it/cultura/10_marzo_23/fumagalli_carrocciorosa_009576dc-3691-11df-95eb-00144f02aabe.shtmlio non lo so. nelle recenti elezioni regionali, nella mia circoscrizione la lega aveva solo maschi in lista (sic!). credo che la differenza la facciano la sensibilita', l'intelligenza, la consapevolezza e la determinazione delle persone. percio' a queste donne va la mia stima per l'assunzione di responsabilita', non facile, non comune ed il mio augurio di buon lavoro.

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