martedì 13 aprile 2010

TROFEO REN BU KAN

a tutti gli allievi e allieve delle scuole Ren Bu Kan di Treviso e Ponzano: vi aspettiamo per condividere l'esperienza del

TROFEO REN BU KAN

sabato 17 aprile 2010

PALAZZETTO DELLE PISCINE COMUNALI DI TREVISO

ritrovo alle 14.30
inizio ore 15.00
termine previsto entro le ore 18.00 circa



in questa occasione

I BAMBINI AIUTANO I BAMBINI !
Hai un giocattolo che non usi più? Portalo! Se ti fa piacere potrai scambiarlo con quello di un amico o regalarlo. I giochi e le donazioni raccolte verranno inviati ai bambini dello Sri Lanka.
OSSU !!!

lunedì 12 aprile 2010

lo sport amico delle donne

segnalo il sito di alessandra graziottin (vedi post del 19/2/2010), direttrice del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’H. San Raffaele Resnati di Milano, donna di grande valore che  a contatto quotidiano con il dolore femminile, così negletto, riceve la folgorazione: diventare ginecologa per solidarietà con le donne.

qui la sua sorridente biografia :  http://www.alessandragraziottin.it/biografia.php

qui due articoli in cui si descrivono i molteplici effetti positivi dell'attivita' sportiva sulla salute fisica, psichica ed emotiva delle donne lungo tutto l'arco dell'esistenza : 


forza! tutte fuori all'aria aperta!


HH

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/sport/2010/7-aprile-2010/venezia-cento-anni-herrera-un-film-esercizi-mago-1602788666883.shtml

"La metà del calcio moderno è psicologia, gestione del gruppo, rapporto umano. Tutta farina del sacco di Helenio Herrera. Ma c'è pure chi, come Mario Corso, non conserva solo ricordi piacevoli. «Il nostro fu un rapporto tormentato — ammette —e tante volte non ce le mandammo a dire... Il fatto è che quando una persona muore, si tende a considerarlo soltanto per i suoi lati positivi. Vi assicuro, invece, che Herrera non era una persona semplice con cui avere a che fare, dal canto mio ci ho avuto da ridire molto spesso. Avevamo idee opposte sul modo di stare in campo: sicuramente gli devo molto, ma mi ha fatto pure tanto penare». "

penso al mio maestro, che vuole che io impari ad essere esigente fino alla durezza quando insegno. "con la dolcezza non si ottiene niente..." dice. pero' ha imparato a capire qual'e' il mio limite, oltre il quale spingere e' controproducente. la sfida e' questa io credo: imparare a riconoscere il confine oltre il quale gli stimoli diventano insostenibili e motivano la rinuncia.

domenica 11 aprile 2010

arbitrare

oggi si e' svolta la gara per bambini "la carica dei 1001" (vedi post del 8/4).
per me e' stata la prima esperienza di arbitraggio (grazie al mio maestro che ha capito la mia sete di conoscenza e di crescita), mi ha molto coinvolto!
qualche volta mi sono distratta ma mi sono divertita davvero!
ho imparato questo (grazie all'arbitro michele che si e' preso l'incarico di istruirmi):
sono molto emotiva e complessa nelle mie valutazioni. va benissimo.
ma ci sono situazioni in cui solo il risultato conta (non l'impegno o le possibilita' di una persona); negarlo non e' onesto ne' nei confronti della persona stessa (che non puo' prendere consapevolezza dei propri limiti), ne' degli altri.
si tratta della funzione paterna, di un polo di una dualita' su cui io ho poco equilibrio.
ma posso migliorare, ci arrivero' . ossu!


foto mara di giorgio : grazie

la gravidanza puo' aspettare


The Candie's Foundation, a non-profit organization dedicated to educating teens about the devastating consequences of teenage pregnancy, is debuting a Public Service Announcement campaign featuring Bristol Palin. In this outtake, Palin is shown addressing the difficulties of being a teen mom

la principessa differente

«Non molto tempo fa c’era una principessa che si chiamava Alba Aurora, delicata ed amabile, ma anche molto agile e sportiva e a cui piaceva, tutti i sabati, scalare montagne o fare camping in spiaggia». Anche qui c’è il principe azzurro, ma rimane al palo: un giorno bussa alla finestra di Alba Aurora, offrendole di riscattarla da un mago malvagio o da un orco enorme. «Io non ne conosco - è la risposta sprezzante -. Ma se così fosse, avrei trovato da sola il modo di liberarmene». Il principe, tristissimo, se ne sta per andare, quando Alba Aurora gli propone di visitare la Muraglia Cinese in moto. Lui accetta entusiasta e la ragazza gli prende un braccio, lo fa ballare, lo abbraccia. Poi montano sul bolide «e diventarono buoni amici...».





in palestra io cerco di lavorare tenendo ben presenti gli stereotipi di genere, vorrei aiutare le ragazze a liberarsene. anche oggi alla gara era di un'evidenza sconcertante quanto le femmine comprimano le proprie energie fisiche, mentali ed emotive nell'interiorita', quanto si impegnino ad adeguarsi a quello che gli altri si aspettano da loro. 
avendo due figlie adolescenti trovo stimolante l'analisi critica che la ministra spagnola fa della saga per teen-ager "twilight", come convincere le ragazze a sopportare situazioni di potenziale pericolo e mancanza di rispetto, convincendole che l'amore puo' tutto (anche che un vampiro non ti divori)


per approfondimenti : ancora dalla parte delle bambine di loredana lipperini-feltrinelli 2007

sabato 10 aprile 2010

sportivi da poltrona...

...li conosco bene anch'io!!!


il 75% degli adulti trevigiani con meno di 70 anni non pratica sufficiente attività fisica. È il dato che emerge dallo studio «Passi», un sistema di sorveglianza sugli stili di vita (determinanti sociali) condotto su una popolazione campione nel territorio dell’Azienda Usl 9.
Poco più di un quarto degli intervistati non svolge del tutto o effettua poca attività fisica; fattori associati a scarso esercizio fisico sono l’età maggiore di 35 anni, appartenenza al sesso femminile, basso livello di istruzione, la quantità di ore giornaliere trascorse restando seduti, la percezione peggiore del proprio stato di salute e condizioni fisiche di sovrappeso/obesità, presenza di sintomi di depressione e diabete. Inoltre, l’attività di promozione dell’attività fisica da parte degli operatori sanitari anche se maggiormente diretta ai soggetti appartenenti a gruppi a maggior rischio di sedentarietà, risulta ancora insufficiente.

I determinanti sociali sono fattori noti nell'implicare importanti differenze di salute. Il loro impatto sullo stato di salute degli individui, in termini di prevenzione, comparsa e guarigione delle malattie e delle disabilità, è stato ampiamente dimostrato sia in Paesi ad alto che a basso reddito. I sistemi di sorveglianza di popolazione quali il PASSI inoltre, sono importanti fonti di informazione e monitoraggio nel tempo delle disuguaglianze sociali. Si è ad esempio dimostrato come la depressione sia ancora fortemente influenzata da tali disuguaglianze.

L’attività fisica svolta con regolarità induce noti effetti benefici per la salute: protegge dall’insorgenza di numerose malattie ed è talvolta indispensabile per il trattamento di patologie conclamate. Si stima che l'attività fisica praticata secondo i livelli minimi raccomandati possa ridurre la mortalità per tutte le cause di circa il 20-30% . È importante che i medici raccomandino ai loro pazienti lo svolgimento di un’adeguata attività fisica; i loro consigli (in combinazione con altri interventi) si sono infatti dimostrati utili nell’incrementare l’attività fisica nella popolazione generale e in gruppi particolari a rischio. La scarsa attività fisica è associata anche ad una percezione peggiore della propria salute.


Il metodo di calcolo utilizzato in questa ricerca, classifica l’attività fisica in 3 livelli:
•buono: attività fisica settimanale pari ad almeno un’ora di attività fisica moderata svolta tutti i giorni;
•moderato: attività fisica settimanale pari ad almeno mezz’ora di attività moderata svolta quasi tutti i giorni;
•scarso: attività fisica settimanale inferiore al livello moderato o assente.
Una delle conclusioni interessanti dello studio è stata che le persone che beneficerebbero di una regolare attività fisica (sofferenti di diabete, quelle che lamentano ipertensione e ipercolesterolemia, quelle in sovrappeso od obese o quelle con sintomi di depressione) sono in genere meno attive della popolazione generale